Mamma cana e il diritto di essere CUCCIOLI

a cura della Dott.ssa Katia Santonocito

Sorpresa o arrivo programmato che sia, l’arrivo di un cucciolo di cane in famiglia è vissuto con trepidante attesa ed è un momento indimenticabile.

Ma è importante che tu sappia che la separazione del cucciolo dalla madre e il suo ingresso in famiglia non deve avvenire MAI e in nessun caso prima dei 60 giorni (è il minimo assoluto). Diffida da chiunque ti dica con leggerezza disarmante che “a 40 giorni puoi portarlo a casa tanto mangia da solo”.

Peccato che lo svezzamento fisico non corrisponda affatto allo svezzamento psichico del cane, che ha ancora un bisogno vitale di interagire con la madre e i fratelli.
Ti spieghiamo perché Mamma Cana è l’unico modello di riferimento e l’educatrice per eccellenza del suo/tuo cucciolo e perché solo lei può insegnargli “ a fare il cane”, trasferendogli quella immensa serie di informazioni che lo aiuteranno a diventare un adulto sicuro, sereno ed equilibrato.

LO SVILUPPO NEUROLOGICO E MORFOLOGICO DEL CUCCIOLO COPRE UN ARCO DI TEMPO CHE VA DAL PERIODO PRENATALE ALLA PUBERTÀ.

Durante il primo anno di vita, il cucciolo subisce cambiamenti significativi nelle dimensioni, nella forma e nel comportamento prima di arrivare ad essere considerato un cane adulto.
La sua completa maturazione comportamentale e sociale, invece, è più tardiva e non sempre coincide come molti erroneamente credono, con l’acquisizione della capacità riproduttiva.

Possiamo suddividere questo arco temporale di crescita e sviluppo in periodi:

  • periodo prenatale (in utero)
  • periodo neonatale (prime due settimane di vita)
  • periodo di transizione (terza settimana di vita)
  • periodo di socializzazione (dalla quarta alla sedicesima settimana di vita)
  • periodo pre-adolescenziale (dal quarto-quinto mese alla maturità sessuale)
  • periodo post-adolescenziale (dalla maturità sessuale alla maturità sociale)

Così come per i neonati nel grembo materno, anche la vita intra-uterina del cucciolo è ricca di stimoli che passano direttamente attraverso il corpo della madre grazie al liquido amniotico che amplifica le informazioni provenienti dall‘esterno.
Il feto apprende nel corso della gestazione tramite la madre già a partire dal 40° giorno.
Inoltre, se si accarezza il fianco della madre, lei rilassa la parete uterina e il cucciolo inizia a familiarizzare con la mano dell’uomo.

I CUCCIOLI NASCONO IN UNO STATO DI SVILUPPO NEUROLOGICO ASSAI IMMATURO:

sono completamente ciechi e sordi e dipendono interamente dalla madre oltre che per la nutrizione, anche per le funzioni organiche principali ossia il mantenimento della temperatura corporea, l‘urinazione e la defecazione.

Attraverso il leccamento del corpo del cucciolo, la madre stimola gli apparati cardiocircolatorio, linfatico e muscolare del neonato e questo comportamento, tramite la sollecitazione delle fibre nervose centripete (che dal corpo si dirigono al cervello), determina anche lo sviluppo dell‘area cerebrale deputata a presiedere alle varie parti del corpo.
Il riflesso più importante provocato dal leccamento, sia da un punto di vista fisiologico e comportamentale, è il riflesso perineale.
Esso consiste nell’emissione di feci e urina dopo stimolazione dell’orifizio anale e uretrale: compare alla nascita e scompare tra i 21 e i 28 giorni.

Questo riflesso è di particolare importanza per il comportamento del cane adulto; la madre infatti per stimolare la defecazione e l’urinazione è solita rovesciare sul dorso il cucciolo che apprende in modo naturale e inconsapevole il comportamento di pacificazione.

La presenza e la valutazione dei riflessi forniscono un’idea dello stato di salute del cucciolo.

Nel caso malaugurato di risposte blande o assenti alla stimolazione, è probabile che il cucciolo non sia particolarmente vitale e quindi va di corsa condotto in visita dal tuo Veterinario di fiducia per un controllo accurato.

Il tatto è l’unico senso presente fin dalla nascita e dopo pochi giorni si sviluppa anche il senso del gusto.
Le papille gustative sono in grado di riconoscere il sapore del latte materno, permettendo al cucciolo di portarsi al capezzolo.
Le palpebre si aprono tra il 10° e 15° giorno di vita, mentre la capacità visiva si manifesta a circa 1 mese di età.

Intorno alle 2 settimane di vita il cucciolo è in grado di percepire solo rumori molto forti, mentre ad 1 mese di età sa riconoscere la fonte del suono e dirigersi verso questa.
L’udito diventerà poi un senso molto sviluppato.
L’olfatto è assente alla nascita. Compare dopo una settimana di età e sviluppandosi nel corso dei mesi, diventerà il senso sicuramente più importante per il cane, ancor più importante della vista.

Attraverso l’olfatto il cane riconosce gli oggetti, scambia informazioni con gli altri cani, esamina ambienti nuovi o riconosce quelli in cui è già stato.
Il legame che si instaura tra la madre e il cucciolo è così profondo proprio perché Mamma Cana costituisce l’unica presenza rassicurante a cui il neonato può fare riferimento in un momento della sua vita in cui è totalmente indifeso e ignaro di quello che lo circonda.
Il periodo di transizione coincide con la terza settimana di vita del cucciolo ovvero inizia per l‘animale la vita di relazione e la percezione del mondo esterno.

Mamma Cana diventa il riferimento per il cucciolo nei primi comportamenti di esplorazione e di ingresso nel mondo.

Il periodo di socializzazione (dalla 4° settimana di vita al 4° mese di vita) rappresenta una fase di vita fondamentale nello sviluppo comportamentale del cucciolo.
Il cucciolo vive una sorta di seconda nascita poiché ha inizio l‘esplorazione attiva del mondo tramite il monitoraggio percettivo, l‘interazione orale con l‘ambiente e le interazioni di gioco con i fratelli.

Le attività di gioco tra fratelli e le interazioni in genere, verranno incentivati o inibiti da Mamma Cana a seconda che si realizzino o meno in maniera corretta.
All‘interno del gioco sociale con i fratelli si va a definire il livello di forza impresso al morso tollerato nelle relazioni sociali: è il cosiddetto morso inibito.
Per quanto riguarda invece la socializzazione secondaria, ossia con l’uomo e altre specie animali, il periodo migliore per tale tipo di interazione dovrebbe iniziare tra le 5-7 e le 12 settimane.

Nel periodo di socializzazione avviene anche un progressivo riconoscimento degli stimoli ambientali che sono classificati come conosciuti, gradevoli e sgradevoli o indifferenti.
Questo processo permette al cucciolo di poter vivere tranquillamente nell’ambiente senza mostrare reazioni fobiche a stimoli banali.

CANI SI NASCE MA ANCHE SI DIVENTA
Viene da sé capire come la permanenza per almeno due mesi con la madre sia la migliore garanzia per avere un cane equilibrato.
Chi ci autorizza a privare un cucciolo del suo sacrosanto diritto di godere della presenza della madre e di imparare da lei a stare al mondo? Nessuno.

MAMMA CANA È UNA EDUCATRICE INSOSTITUIBILE:
solo un cane può insegnare ad
un altro cane.

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